Oriana Fallaci: Fotografia di una vita

 
Oriana Fallaci

Giovedì 9 Ottobre si è tenuta a Madrid, presso l'Istituto Italiano di Cultura, una conferenza dedicata ad Oriana Fallaci, la celebre giornalista-scrittrice, scomparsa nel 2006. La conferenza è stata presentata dal Presidente della fondazione Corriere della Sera, Piergaetano Marchetti e introdotta e moderata dal giornalista Alessandro Cannavò. Tra i partecipanti erano presenti: Gino Nebiolo, giornalista e amico della scrittrice, Juan Cruz, giornalista spagnolo, nonchè Edoardo Prazzi, nipote della Fallaci, che con i suoi ricordi personali, ha dato un tocco più intimo alla conferenza.


Sullo scorrere delle foto che ritraevano la Fallaci nei vari momenti salienti della sua vita, ha avuto inizio questo piacevole incontro durante il quale si è posto l'accento sul carattere forte e audace della scrittrice, considerata dal collega Cannavò "motivo di orgoglio per l'Italia, persona di cultura da rispettare nonostante spesso i suoi articoli siano stati motivo di tensione, di forti polemiche"."Nonostante questo, ricorda il Prof. Marchetti, Oriana Fallaci va ricordata anche perchè è stata un esempio singolare tra gli scrittori, una presenza unica con la quale si attraversa la storia per più di mezzo secolo, non solo con i suoi scritti, ma anche fisicamente". Non bisogna, infatti, dimenticare che la Fallaci è stata sempre presente in tutti i posti "più caldi" del mondo: nella guerra del Vietnam, a Città del Messico, dove rimase ferita durante una manifestazione studentesca e in Libano, dove, nonostante le minacce di morte ricevute dagli sciiti per essersi tolta il chador mentre realizzava un'intervista all'imam Khomeini, non evitò il pericolo pur di continuare a realizzare i suoi articoli.

 Anche il Direttore del celebre quotidiano spagnolo El País, assente alla conferenza per causa di forza maggiore, ha ricordato la celebre scrittrice con una lettera, definendola "una grande maestra per tutti i giornalisti, sempre a favore di una politica corretta". Tra pochi mesi uscirà in Spagna il suo ultimo libro "Il cappello pieno di ciliegie", un libro questo, che l'autrice volle ardentemente che venisse pubblicato postumo. La stesura di questa grande opera ha inizio durante "il periodo del grande silenzio", quando la Fallaci scopre di avere un cancro. Ne deriva un gran bisogno di scrivere qualcosa sulla sua famiglia, ed è proprio questa la tematica centrale del suo libro che diventa "uno straordinario racconto integrato nella storia".


Al termine della conferenza anche il Presidente del COMITES (Comitatato degli italiani residenti all'estero) di Madrid, Almerino Furlan,  è intervenuto, definendo la Fallaci "una donna che ha sempre cercato di difendere l'italianità ovunque andasse". Con le splendide parole di Juan Cruz: "Si è fatto uno stampo e si è buttata la matrice" si è conclusa questa splendida conferenza su Oriana Fallaci, una grande scrittrice, che ha avuto la sfortuna di non esser compresa fino in fondo.

inserito da Claudia il 2008-10-11 23:44:11
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