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Non solo multe per i graffitari

Ma nella bozza del provvedimento vi sono anche novità per quanto concerne le vittime degli atti vandalici, chi verrà danneggiato dovrà, dietro ordine dei Comuni, ripulire entro 90 giorni e le spese sostenute gli verranno detratte dalle tasse; chi disattende l’ordinanza del sindaco invece, subirà una multa di 10mila euro.
Non finisce qua, nella bozza è prevista inoltre la modifica dell’articolo 639 del Codice penale, per cui si stabilisce che i responsabili di deturpamento del patrimonio artistico e storico, saranno puniti con una multa di 30.000 euro, oppure con la pena del lavoro di pubblica utilità da 30 giorni a 6 mesi; nel caso in cui il segno deturpante raffiguri persone recluse o indagate per reati legati alla criminalità organizzata, è prevista la reclusione sino a 6 mesi.
Andrà meglio a coloro che invece collaboreranno e si faranno portatori di “arte” entro confini artistici ben delineati, in quanto un decreto del premier, dietro proposta della Prestigiacomo, individuerà i criteri per la localizzazione di aree demaniali, che i Comuni concederanno ad associazioni al fine di renderle esclusivamente oggetto di decorazione.
